La sicurezza stradale per le flotte aziendali
La sicurezza stradale rappresenta una tematica sempre più centrale da approfondire all’interno delle imprese: la maggior parte dei lavoratori, oggi, utilizza l’auto per gli spostamenti casa-lavoro e per svolgere le proprie attività lavorative.
Nel 2024 (ultimo dato ufficiale ISTAT consolidato, luglio 2025) si sono registrati ancora 3.030 morti causati da incidenti stradali in Italia, a fronte di oltre 173.000 incidenti con lesioni a persone. Rispetto al 2019, anno di riferimento per l’Obiettivo europeo 2030 (dimezzamento delle vittime), il calo resta contenuto: -4,5%, ma ben lontano dal traguardo fissato. I dati preliminari del 2025 mostrano un lieve miglioramento, ma insufficiente a invertire davvero la tendenza.
Tra le cause principali continuano a figurare distrazione alla guida, mancato rispetto della precedenza e velocità eccessiva, che insieme spiegano oltre un terzo dei sinistri. Un dato che si conferma anno dopo anno e che riguarda direttamente anche il mondo del lavoro.
In questo contesto emerge sempre di più come anche le aziende debbano adoperarsi per fronteggiare due fattori: il rischio di infortunio durante le attività lavorative (compresi i percorsi in itinere) e l’ottimizzazione del parco mezzi.
La riduzione dei rischi a livello stradale per le aziende, ancora oggi, è soggetta a due fattori principali:
- Formazione dei driver
- Gestione dei mezzi
Formazione di guida
Le aziende hanno una grande responsabilità: essere veicolo di informazione per la salute e la sicurezza dei propri lavoratori e, ancor di più esserlo per le loro famiglie.
Le statistiche più recenti confermano come i maggiori fattori di rischio siano da ricercare nel comportamento scorretto e in un’eccessiva sicurezza da parte di chi guida, ad esempio:
- Distrazione (in particolare l’uso dello smartphone alla guida)
- Velocità eccessiva
- Mancato utilizzo delle cinture di sicurezza
Un grande investimento per la sicurezza sono i corsi di guida anticipativa per flotte aziendali: formazioni specifiche e dedicate sia ad abbattere il rischio di incidentalità stradale, sia a migliorare l’uso e l’efficientamento dei mezzi.
Se indirizzata a obiettivi di gestione e sicurezza e non solo con finalità ludiche, la formazione di guida resta un’arma strategica a sostegno delle aziende, con queste caratteristiche:
- Aumentare la consapevolezza alla guida, attraverso tecniche di comunicazione e attività dedicate al potenziamento personale, per accrescere la consapevolezza di come oggi sia possibile ridurre il proprio rischio stradale.
- Lavorare sulle principali cause di incidentalità, per far comprendere gli strumenti per prevenirle inclusa la gestione delle distrazioni digitali, oggi la prima causa di incidente.
- Strutturare una formazione dedicata all’aumento di consapevolezza alla guida non solo come forma di tutela, ma di condivisione sociale e di crescita per tutta la struttura aziendale.
- Imparare nuove tecniche di guida, conoscendo a fondo il proprio veicolo, inclusi i sistemi di sicurezza di cui è dotato, per destreggiarsi con più sicurezza nelle situazioni di maggior pericolo che possono presentarsi.
- Avere risultati concreti e misurabili. La formazione deve sempre più essere un investimento che porti valore aggiunto in termini di soddisfazione aziendale e di chi vi partecipa, ma anche di risvolti gestionali: ottimizzazione dell’utilizzo dei mezzi, abbattimento dei consumi e delle emissioni.
Gestione dei mezzi
Le flotte aziendali dispongono oggi, sempre più diffusamente, di veicoli con elevati standard di sicurezza, dotati di sistemi di sicurezza attiva e passiva che anticipano l’evento di rischio, preservando l’utente dall’essere coinvolto in un incidente stradale.
L’introduzione dei sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) rappresenta oggi lo standard, non più l’eccezione: dal 2024 il Regolamento UE 2019/2144 ha reso obbligatoria una serie di dispositivi ADAS su tutti i nuovi veicoli immatricolati nell’Unione Europea ed entro il 2026 la copertura si estende progressivamente a tutte le nuove tipologie di veicolo messe in circolazione. Questo significa che, per chi rinnova oggi la propria flotta, la presenza di questi sistemi non è più opzionale.
Tra i dispositivi più diffusi:
- Mantenimento di corsia (Lane Keeping Assist)
- Frenata automatica di emergenza
- Mantenimento automatico della distanza di sicurezza (cruise control adattivo)
- Sistemi di monitoraggio della stanchezza e della disattenzione del conducente
- Sistemi di riconoscimento dei limiti di velocità
Questi strumenti contribuiscono a ridurre gli errori umani, che restano la causa prevalente degli incidenti, ma non sostituiscono la formazione: un conducente consapevole resta l’elemento centrale della sicurezza.
In considerazione di questo, anche il fleet manager deve tener conto di molteplici fattori, tra cui, per citarne alcuni:
- Analizzare le caratteristiche del parco auto e sostituire i veicoli datati, privilegiando dotazioni ADAS aggiornate
- Effettuare controlli e manutenzioni ordinarie con continuità
- Scegliere mezzi e allestimenti coerenti con le diverse tipologie di percorso o attività lavorativa (es. auto elettrica o termica, trazione integrale, pneumatici invernali, cabinati);
- Dotarsi di sistemi di localizzazione GPS e di telematica avanzata, in grado di segnalare non solo la posizione del mezzo in avaria, ma anche stili di guida a rischio, utili a orientare la formazione;
- Valutare l’elettrificazione progressiva della flotta, sia per motivi ambientali sia per i vantaggi in termini di manutenzione e sicurezza dei veicoli di ultima generazione.
Per questa ragione, tutte le attività relative alla sicurezza della flotta aziendale devono confluire in una visione unica che le comprenda, integrando formazione dei conducenti, tecnologia dei mezzi e gestione dei dati di guida in un unico piano strategico di prevenzione. Gli esperti della nostra accademia di guida e di gestione della flotta sono a tua disposizione. Contattaci