Nuovo Codice della Strada: tutte le novità e cosa cambia per la sicurezza
Ogni giorno, sulle strade italiane, migliaia di persone si spostano per lavoro, esigenze personali o tempo libero.
Secondo il Rapporto ISTAT sugli incidenti stradali 2025, nel corso dell’anno si sono verificati 177.207 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 2.868 vittime e 237.822 feriti.
Le principali cause continuano a essere legate ai comportamenti di guida. Distrazione, mancato rispetto della precedenza, velocità eccessiva e manovre irregolari rappresentano insieme oltre il 43% delle cause accertate degli incidenti. Sono fattori che, nella maggior parte dei casi, dipendono direttamente dalle scelte del conducente e che possono essere prevenuti attraverso comportamenti più consapevoli.
A cambiare è anche il modo di muoversi. Crescono infatti gli spostamenti in bicicletta, con biciclette elettriche e monopattini ormai parte integrante della mobilità urbana. Parallelamente aumenta il numero delle vittime tra gli utenti della mobilità attiva e della micromobilità, che nel 2025 raggiungono quota 253, con un incremento del 21,6% rispetto all’anno precedente.
In questo contesto si inserisce il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore il 14 dicembre 2024, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione, contrastare i comportamenti più pericolosi e migliorare la tutela degli utenti più vulnerabili. Le modifiche introdotte riguardano automobilisti, motociclisti, conducenti professionali e utilizzatori dei nuovi mezzi di mobilità urbana.
Le norme, però, rappresentano solo una parte della soluzione. La sicurezza stradale dipende anche dalla capacità di riconoscere le situazioni di rischio, prendere decisioni corrette e adottare uno stile di guida consapevole. È su questo equilibrio tra regole, tecnologia e comportamento che si gioca la riduzione degli incidenti.
Particolarmente significativa è l’evoluzione della mobilità urbana. L’utilizzo di biciclette, biciclette elettriche e monopattini continua a crescere e, con esso, aumenta anche l’esposizione al rischio degli utenti più vulnerabili.
Nel 2025 si registrano infatti:
- 198 ciclisti deceduti (+20%)
- 30 vittime tra gli utilizzatori di biciclette elettriche (+50%)
- 25 conducenti di monopattino deceduti (+8,7%).
Anche i pedoni continuano a rappresentare una categoria particolarmente esposta, pur registrando una diminuzione delle vittime rispetto all’anno precedente. Nel complesso, gli utenti vulnerabili della strada rappresentano oggi oltre la metà dei decessi causati dagli incidenti stradali.
L’analisi dell’ISTAT conferma inoltre che gli incidenti sono ancora riconducibili prevalentemente a comportamenti evitabili. Distrazione, velocità non adeguata, mancato rispetto della precedenza e manovre scorrette continuano a rappresentare i principali fattori di rischio. È proprio su questi aspetti che il nuovo Codice della Strada concentra gran parte delle proprie misure preventive e sanzionatorie.
Vediamo le principali novità.
Cellulare alla guida: sanzioni più severe contro una delle principali cause di incidente
La distrazione resta il comportamento più frequentemente associato agli incidenti stradali. Bastano pochi secondi di disattenzione per compromettere la capacità di reagire a un imprevisto.
Per questo il nuovo Codice della Strada ha irrigidito le conseguenze per chi utilizza smartphone o altri dispositivi elettronici durante la guida.
In caso di utilizzo del cellulare senza dispositivi che consentano di mantenere entrambe le mani sul volante, sono previste:
- multa da 250 a 1.000 euro
- sospensione della patente già alla prima violazione nei casi previsti dalla norma
- decurtazione dei punti dalla patente.
In caso di recidiva nell’arco di due anni:
- la sanzione può arrivare fino a 1.400 euro
- aumenta il periodo di sospensione della patente
- cresce anche la decurtazione dei punti.
L’obiettivo non è aumentare il numero delle sanzioni, ma ridurre una delle cause di incidente più ricorrenti evidenziate anche dal rapporto ISTAT 2025.
Guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di droghe: la tolleranza diventa zero
Anche la guida alterata da alcol o sostanze stupefacenti continua a rappresentare un importante fattore di rischio, soprattutto negli incidenti più gravi.
La riforma mantiene la distinzione delle sanzioni in funzione del tasso alcolemico, ma introduce anche misure aggiuntive per i conducenti già condannati.

Superare i limiti di velocità costerà ancora più caro
La velocità eccessiva continua a essere tra le violazioni più frequentemente sanzionate.
Secondo il rapporto ISTAT 2025 rappresenta il 37% delle infrazioni rilevate, seconda soltanto alla sosta vietata.
Restano previste multe proporzionate all’entità del superamento dei limiti, accompagnate, nei casi più gravi, dalla sospensione della patente.
Monopattini elettrici: arrivano targa, assicurazione e casco obbligatorio
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la disciplina dei monopattini elettrici.
Negli ultimi anni questi mezzi sono diventati una componente stabile della mobilità urbana. Parallelamente sono aumentati anche gli incidenti che li coinvolgono.
Nel 2025 l’ISTAT registra:
- 4.130 incidenti con almeno un monopattino coinvolto
- 25 vittime
- quasi 4.000 feriti tra conducenti e passeggeri.
Per migliorare la sicurezza, il nuovo Codice introduce importanti novità:
- obbligo del casco
- obbligo della copertura assicurativa per responsabilità civile
- introduzione del contrassegno identificativo del veicolo.
Un approccio che guarda alla prevenzione
L’obiettivo finale non è semplicemente punire chi commette un’infrazione, ma contribuire a ridurre il numero degli incidenti e le loro conseguenze attraverso una guida più consapevole e responsabile. Vuoi mettere in sicurezza la tua flotta? Contattaci per una consulenza.